Sinistri di motociclistici contro i guard-rail

Sinistri di motociclistici contro i guard-rail

La maggior parte delle strade del nostro paese dispongono di sistemi di protezione anti fuoriuscita denominati guard-rail o barriere di contenimento a bande continue, fabbricati in due parti: una banda superiore orizzontale in acciaio galvanizzato a doppia ondulazione e un profilo inferiore in acciaio a forma di H fissato al terreno, che mantiene le bande orizzontali unite tra loro.

guard-rail stradaNonostante questo sistema di contenimento stradale funzioni correttamente con veicoli a motore carrozzati a 4 o più ruote, evitando la fuoriuscita dalla carreggiata o l’invasione della corsia opposta in caso di sinistro o perdita di controllo del veicolo, per i veicoli a 2 ruote come ciclomotori, motociclette o biciclette, dove la carrozzeria si riduce al solo corpo umano, la collisione con questi dispositivi di sicurezza passivi sulle nostre strade può causare lesioni gravissime a conducente e passeggero. Se nella maggior parte dei casi di caduta sull’asfalto, supponendo che il motociclista e il passeggero circolino debitamente attrezzati, generalmente si soffrono abrasioni e fratture, l’impatto contro questi profili ad H invece provoca un effetto “ghigliottina” o “lama” sul corpo umano, in molti casi con lesioni gravissime come amputazione di arti, trauma grave con rottura del midollo spinale o direttamente il decesso.

È sufficiente circolare a una velocità di 30 km/h per soffrire lesioni gravissime.

L’Unione europea ed altri paesi vicini hanno già progettato e realizzato dei tipi di protezioni differenti che coprono le zone più pericolose dei guard-rail. In Spagna invece questi miglioramenti sono installati solo sulle strade di nuova costruzione, dipendendo dai criteri della pubblica amministrazione competente per ciascuna infrastruttura in base alla normativa applicabile. Detta normativa consiste principalmente nella circolare 221 del 1971, abrogata e modificata dalla circolare 321 T e P del 1995, a sua volta ampliata dalla circolare 18 del 2004 sui criteri di utilizzo di sistemi di protezione dei motociclisti, noSinistri di motociclistici contro i guard-railnché la nota tecnica del 25 ottobre 2006 su “Applicazione dei sistemi di protezione stradale dei motociclisti”, entrambe emanate dalla Dirección General de Carreteras del Ministerio de Fomento (Direzione generale delle strade del Ministero spagnolo di infrastrutture, sfociate nell’approvazione finale della norma AENOR UNE 135900: 2008 (Boletín Oficial del Estado – BOE, Gazzetta ufficiale spagnola del 30/10/08), che fondamentalmente consiste nel valutare il comportamento e il danno sofferto in un dummy in prove speciali di collisione a velocità diverse contro un sistema di protezione a doppia banda, che rappresenta il sistema attualmente raccomandato per proteggere motociclisti e ciclisti da potenziali collisioni contro questi dispositivi.

Nonostante l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di adattare le vie pubbliche di conformità con le raccomandazioni dell’Unione europea in materia di guard-rail, al trattarsi giuridicamente di mere “raccomandazioni”, continuano ad esistere strade dotate di questi elementi di contenimento, che rappresentano un vero e proprio pericolo mortale per motociclisti, ciclisti e passeggeri di veicoli in cui il corpo umano non è protetto da carrozzeria. In caso di sinistro, se risulta provato che le lesioni sono state causate dall’installazione inadeguata di queste pericolose barriere di contenimento, la nostra giurisprudenza propende per il risarcimento delle vittime adottando un criterio preciso, nonostante la normativa legale si basi su mere “raccomandazioni”, che non considera eludibile né scusabile l’inadempimento delle pubbliche amministrazioni competenti nell’adozione di un provvedimento riconosciuto e presentato specificamente a favore della ragionevole rimozione dei rischi.

Anche ammettendo che la sostituzione scaglionata nel tempo delle barriere di contenimento supponga un corretto esplSinistri di motociclistici contro i guard-railetamento del servizio pubblico, ciò non esime la pubblica amministrazione dalla propria responsabilità in caso di lesioni fisiche causate da questo tipo di barriere, dal momento che spetta proprio alla pubblica amministrazione la copertura di questo rischio, in quanto responsabile della determinazione e l’installazione di recinzioni e bande con le migliori caratteristiche tecniche sulle strade di sua competenza, requisito obbligatorio per determinare la responsabilità civile della pubblica amministrazione in quanto la parte lesa non ha un obbligo giuridico di sopportare il danno sofferto (sentenze del Tribunal Supremo spagnolo del 23/07/01, 01/12/09 e 02/07/2012, tra le altre). Ciononostante, va preso atto che nella maggior parte dei casi si applica un concorso di colpa, in quanto si ritiene che la vittima (conducente) sia comunque incorsa in qualche infrazione del Codice della Strada, come eccesso di velocità o velocità inadeguata alle circostanze specifiche della strada, disattenzione, ecc.

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