Incidenti ferroviari

Incidenti ferroviari

A seguito del grave disastro ferroviario avvenuto in Galizia il 24/07/13, il governo spagnolo ha tardato quasi un anno per adottare il regio decreto n. 627/2014 del 18 luglio, destinato a regolare l’assistenza alle vittime di incidenti ferroviari e loro familiari.

Il regio decreto stabilisce una serie di misure che abbracciano vari campi: si delinea il contenuto minimo dei piani di protezione civile delle Regioni autonome spagnole in materia di assistenza alle vittime di incidenti e i familiari; segnala le azioni da garantire da parte dell’Amministrazione generale dello Stato; regolamenta gli obblighi da articolarsi attraverso il piano di assistenza alle vittime di incidenti ferroviari e familiari che devono adottare le aziende ferroviarie, nonché gli obblighi che devono contemplare i piani di autoprotezione degli amministratori di infrastrutture in materia di assistenza alle vittime e familiari. Nonostante nell’esposizione dei motivi del regio decreto si stabilisca l’opportuniIncidenti ferroviarità di incrementare gli indennizzi previsti dal regolamento SOVI, in caso di incidente ferroviario in pratica si effettua un mero aggiornamento alla data attuale (presumibilmente il 2014) dei quantitativi stabiliti dal regio decreto 1575/1989 del 22 dicembre, ma con un risultato inferiore: applicando infatti la normativa anteriore e l’aggiornamento in base all’IPC come stabilito dalla giurisprudenza maggioritaria, il risultato è una quantità economica superiore a quella stabilita dal regio decreto del 2014 per cui, nonostante le apparenti buone intenzioni della normativa attuale, ancora una volta le pretese economiche delle vittime risultano ridimensionate.

incidente trenoIn ogni caso, quando un passeggero è vittima di un sinistro a causa di trasporto pubblico ferroviario derivante in lesioni fisiche o decesso, sempre che si verifichi dopo l’acquisto del corrispondente biglietto di trasporto e all’interno del mezzo di trasporto pubblico o delle rispettive installazioni o stazioni, la vittima o i familiari, in caso di decesso, hanno un diritto al risarcimento del danno per responsabilità oggettiva, ossia a percepire l’indennizzo per le sequele permanenti o il decesso senza obbligo di dimostrare la causa o la colpa del sinistro, indennizzo da determinarsi secondo le categorie e quantità stabilite da detta normativa del 2014, ovviando momentaneamente alle controversie insorgenti fino ad oggi tra parti lese e compagnie assicurative in merito all’aggiornamento degli indennizzi, ma che in futuro si ripresenteranno dato il silenzio reiterato del nuovo decreto in merito al meccanismo di aggiornamento dell’importo degli indennizzi fissato, a differenza del regio decreto-legge 8/2004 del 29 ottobre, noto come “Tabella dei risarcimenti per incidenti stradali”, che invece fissa espressamente l’obbligo di aggiornamento degli importi degli indennizzi ivi regolati.

Gli utenti del trasporto ferroviario, come gli utenti di altri trasporti pubblici (vedasi Sinistri a causa di trasporto pubblico – non ferroviario), oltre ad aver diritto a percepire detto risarcimento per responsabilità oggettiva dell’azienda di trasporti, hanno facoltà di esigere un ulteriore risarcimento danni da fatto illecito altrui, assai superiore e pienamente compatibile con l’indennizzo di cui sopra, sempre che si accerti la responsabilità per colpa del conducente o dell’azienda di trasporti sia pubblica che privata, facoltà che spetta sia alle vittime che ai familiari, in caso di decesso, per sinistro a causa di trasporto pubblico ferroviario.

Sinistro ferroviariPer la concessione del risarcimento per danno da fatto illecito altrui bisogna trovarsi dinanzi a un sinistro in cui si accerti la responsabilità del conducente del treno, o dell’azienda di trasporti o la pubblica amministrazione che presta il servizio di trasporto pubblico, o in generale di terzi dimodoché, se ai sensi del regolamento SOVI è possibile chiedere un risarcimento persino in caso di caduta per disattenzione dell’utente, in questo caso invece, rientrante nella responsabilità extracontrattuale per fatto illecito, il diritto a esigere il risarcimento sorge solo in presenza di un responsabile cui imputare l’evento illecito causante il danno. Detto risarcimento non si determina in base alle norme e le categorie del regolamento SOVI, bensì in base e per analogia ai parametri della “Tabella dei risarcimenti per incidenti stradali” previsti dal regio decreto-legge 8/2004, del 29 ottobre, modificato dalla legge 21/2007 dell’11 luglio sulla responsabilità civile e l’assicurazione dei veicoli a motore in circolazione.

Detti indennizzi sono alquanto superiori a quelli stabiliti dal regolamento SOVI, ma esigono un referto medico legale per garantire una valutazione esatta delle lesioni e il risarcimento integro.

Ad esempio, in caso di decesso della vittima di un sinistro a causa di trasporto pubblico non ferroviario per colpa di terzi, si stabiliscono differenti gruppi in funzione dello stato civile (coniugato o no) e la presenza di figli. Nel caso di una persona coniugata con due bambini minori di 25 anni, il coniuge ha diritto a un risarcimento pari a 115.035,21 euro, più 47.931,33 euro per ogni figlio minore di 25 anni, salvi e impregiudicati eventuali risarcimenti esigibili ad altro titolo, soggetti comunque all’onere della prova. Questi importi sono stati aggiornati nel 2014 in quanto il regio decreto-legge 8/2004 del 29 ottobre, modificato dalla legge 21/2007 dell’11 luglio, sulla responsabilità civile e l’assicurazione dei veicoli a motore in circolazione, stabilisce l’obbligatorietà dell’aggiornamento annuale e relativa pubblicazione degli importi risarcibili incrementati in base all’IPC.

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